Nel periodo 2024–2026 il settore degli imballaggi industriali in legno ha registrato un significativo aumento dei costi, determinato da fattori legati a materie prime, energia e trasporti. L’analisi delle principali fonti di settore evidenzia una pressione diffusa lungo tutta la filiera, con effetti su legno massiccio, compensato e OSB.
Prezzo del legno per pallet e imballaggi industriali
Secondo l’HPE (Holzpreisindex), il legno massiccio destinato a pallet e casse industriali ha registrato una forte ripresa dei prezzi nel periodo 2024–2025, con incrementi annui a doppia cifra e una crescita complessiva superiore al 20% tra fine 2024 e inizio 2026.
Questa dinamica è confermata anche dalle analisi dell’UNECE, che evidenziano tensioni strutturali sul mercato del legno legate ai costi di approvvigionamento e produzione.
Compensato: aumento prezzi e dazi UE
Il compensato (plywood) ha registrato una crescita dei prezzi dopo il punto minimo del 2024. Un fattore determinante è rappresentato dai dazi antidumping introdotti dall’Unione Europea sul prodotto cinese.
Come riportato da Amfori, nel 2025 sono stati applicati dazi fino all’86,8%, aumentando in modo strutturale il costo di importazione e contribuendo alla risalita dei prezzi nel mercato europeo.
OSB: recupero prezzi e impatto energia
Anche l’OSB (Oriented Strand Board) ha registrato un aumento dei prezzi nel 2025, dopo il calo del 2024. Secondo Germany Trade & Invest, il prezzo medio è cresciuto di oltre l’8% nei primi mesi del 2025.
Ulteriori analisi di IMARC Group mostrano un incremento da circa 514 USD/MT a oltre 560 USD/MT nel corso del 2025.
Nel 2026, il costo dell’OSB risente in modo particolare dell’aumento dei costi energetici e dei derivati petrolchimici utilizzati nei processi produttivi, in particolare le resine.
Geopolitica ed energia: l’impatto della guerra in Iran nel 2026
Nel 2026, il settore degli imballaggi industriali è stato ulteriormente influenzato dal contesto geopolitico internazionale, in particolare dalle tensioni legate alla guerra in Iran, che hanno determinato un significativo aumento della volatilità nei mercati energetici globali.
Secondo Reuters, l’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha generato forti oscillazioni nei prezzi del petrolio, con incrementi fino al +6–8% in singole giornate e una revisione al rialzo delle aspettative di mercato. Un elemento critico è rappresentato dal rischio di interruzioni lungo lo Stretto di Hormuz, una delle principali rotte di transito del petrolio a livello globale.
L’International Energy Agency (IEA) evidenzia inoltre come l’instabilità nell’area stia aumentando il rischio di shock sull’offerta energetica, con impatti particolarmente rilevanti per le economie europee.
Queste dinamiche si riflettono direttamente sui costi industriali, in quanto l’aumento dei prezzi dell’energia incide sia sui costi di produzione sia sui costi di trasporto. In questo contesto, gli incrementi osservati per legno, compensato e OSB devono essere letti anche alla luce di una più ampia pressione derivante dall’instabilità energetica e logistica globale.
Trasporti ed energia: il fattore chiave nel 2026
Nel 2026, il principale driver di aumento dei costi è rappresentato da energia e logistica. Secondo Reuters, il prezzo del petrolio ha registrato forti variazioni, con incrementi fino al +6,8% in una singola giornata e previsioni in crescita fino al +30%.
L’IEA evidenzia inoltre un aumento del rischio sulle forniture energetiche, con impatti diretti sull’Europa.
Queste dinamiche incidono sui costi di trasporto merci, influenzando direttamente il prezzo finale degli imballaggi industriali.
Conclusioni
L’analisi del periodo 2024–2026 evidenzia una crescita generalizzata dei costi nel settore degli imballaggi industriali. Il legno massiccio ha registrato aumenti strutturali, mentre compensato e OSB hanno mostrato una ripresa dei prezzi nel 2025, rafforzata nel 2026 dal contesto energetico e logistico.
In questo scenario, l’evoluzione dei prezzi risulta strettamente legata ai costi di energia, trasporto e approvvigionamento, fattori destinati a rimanere centrali anche nel breve periodo.


